“Le sottili energie che attraversano le cose, determinando la sensazione di salute e benessere, sono state la fonte di ispirazione del Club Hakkodo”.
Hakkodo, Yoga Shiatsu, non è un 'tipo' di Yoga, ma una chiave per giungere a comprenderne il significato nel modo più ampio e più profondo.
Yoga Shiatsu è la via che invita non solo all'evoluzione del singolo individuo ma di tutto il genere umano ed a creare benessere non solo per gli uomini ma per tutte le creature viventi. Avviare questo percorso di evoluzione vuol dire ricercare, prima di ogni altra cosa “kokorò”, l’armonia del corpo, della mente e del cuore.
Queste tre condizioni, seppure comprensibili in via teorica, non sono invece facili da ottenere, a causa di un’educazione scorretta. È per questo che l’uomo ha bisogno di arricchire il suo studio con forme di allenamento diverse e globali(olistica).
Gli Otto stadi dello Yoga costituiscono il percorso dell’essere umano per il raggiungimento del “satori” (illuminazione), nella più ampia e profonda conoscenza e della propria evoluzione. Essi non costituiscono una scala di valori ma rappresentano la necessità di rendere lo studio più facile da spiegare e da comprendere; nella pratica questi dieci stadi non sono che una cosa sola.
Le tecniche insegnate dallo Hakkodo Yoga Shiatsu si fondano sulla fisiologia indiana secondo la quale il corpo umano è attraversato da canali energetici, le nadi, nei quali scorre il prana, l'energia universale. Le nadi sono oltre 40.000 (forse 72.000) ed irradiano tutto il corpo dell'energia dell'universo, i tre canali più importanti sono ida, pingala e sushuma che scorrono intorno alla spina dorsale incrociandosi in alcuni punti.
"Lo scopo del DO’ (la Via) è quello di creare opportunità di studio e di pratica affinché tutti possano dedicare la propria vita alla ricerca della verità e offrirne con amore i frutti, perché tutti possano risvegliare la saggezza divina che è dentro di sé e vivere in una dimensione di amore sacro. “Hakkodo Yoga Shiatsu” è una filosofia pratica per ridestare la propria consapevolezza e comprendere così la meraviglia della grande Natura e l’anima dell’Universo"
M° Yuji Yahiro
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Yoga indica l'insieme delle tecniche che consentono il congiungimento del corpo, della mente e dell'anima con Dio, l'unione tra energia individuale e energia universale. Uno dei migliori metodi non solo di cura ma anche di prevenzione delle malattie, per alleviare la tensione, aiutare il rilassamento, l'azione drenante e diminuire lo stress. Nella società occidentale il rapporto con lo Yoga non è mai stato strettamente relazionato alla religione, ma è sempre stato inteso come una disciplina che mira al riequilibrio psicofisico dell'uomo ed al raggiungimento di uno stato di "ben-essere".
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Nausea, difficoltà digestive , mal di schiena, gambe pesanti, sono alcuni dei piccoli disturbi che molte volte accompagnano le donna nel periodo della gravidanza e per i quali risulta spesso portare sollievo, poiché particolari condizioni non permettono alla donna di assumere farmaci o rimedi potenzialmente nocivi per il bambino. Lo Shiatsu permette invece di intervenire con successo, curando tali disturbi e migliorando la condizione generale della futura mamma, potenziando la funzionalità dell’organismo, conferendo un “insolito” senso di leggerezza oltre a stimolare la produzione delle endorfine con i loro benefici effetti, anche in preparazione del parto.
La caratteristica di sofferenza legata all’apparato digerente, causa di nausea, vomito o difficoltà digestiva, sono visti dall’antica medicina cinese come dovuti ad un “eccesso di Yin” ; poiché gli organi sottoposto ad una maggiore pressione sono lo stomaco e la milza, organi che, secondo un antichissimo modello interpretativo, rappresentano il “centro” e il “nutrimento” che da esso deriva. La madre che si appresta a nutrire una nuova vita “chiede al proprio centro” una potenzialità vitale maggiore ed un impiego energetico che grava sugli organi interessati.
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Lo Shiatsu (da l giapponese Shi = dito e atsu = pressione) è una disciplina Autoctona che ha cominciato a diffondersi in Giappone a partire dal VI secolo, quando giunsero e si stabilirono nel paese monaci buddisti che favorirono una larga diffusione dei princìpi della medicina tradizionale cinese che ne costituiscono il fondamento teorico.
Lo Shiatsu si basa su quattro "pilastri":
Lo stile del M°Masunaga, mira ad un equilibrio generale delle funzioni dell'organismo, la cui mancanza sarebbe, secondo Masunaga, la causa prima delle patologie: l'attenzione è dunque spostata dai sintomi alle cause. Nella pratica dello Shiatsu "Masunaga", si riscontra tipicamente un effetto di rilascio delle tensioni muscolari, con regolarizzazione del respiro, del battito cardiaco e della temperatura corporea; ciò che favorisce un benessere a tutti i livelli (psichico, emotivo, fisico) che, dopo una sequenza di quattro-otto sedute con cadenza settimanale, tende a stabilizzarsi per un periodo di alcuni mesi. Alcuni benefici, talvolta, permangono più a lungo.
Il M°Ohashi ha sviluppato una modalità di lavoro che si basa sulla comunicazione e la sinergia tra chi pratica e chi riceve il trattamento, aumentando il benessere e l'armonia di entrambi, portando quindi beneficio agli operatori. Il movimento continuo e l'uso della forza di gravita' rendono il corpo di chi pratica questo tipo di metodo, molto flessibile e privo di rigidità e contrazioni che alla lunga possono interferire con il flusso energetico.
SHIZUTO MASUNAGA, nato nel 1925 e laureatosi in Psicologia all’università di Kyoto, è stato per 10 anni istruttore al Japan Shiatsu Institute. E’ membro della Japan Psychology Association for Shiatsu Therapy. E’ autore di diverse opere sull’argomento e del fondamentale testo "Zen per immagini" (edizioni mediterranee).
WATARU OHASHI, che ha sempre nutrito un grande interesse per le terapie orientali, laureatosi alla Chuo University, ha fondato nel 1974 a New York, lo Shiatsu Education Center of America.
Da sempre i piedi sono considerati la zona eletta dei punti riflessi, ossia zone che sono direttamente collegate con altre parti del corpo. Mediante la riflessologia plantare (tecnica di massaggio), è dunque possibile intervenire su più punti del piede per prevenire, sciogliere molti disturbi localizzati in altre parti del corpo e recuperare il benessere perduto. Il precursore della riflessologia plantare è il Dr. Fitzgerald che concentrò appunto il proprio lavoro sulla parte del nostro corpo che possiede più terminazioni nervose, ossia i piedi.
Il Dr. Fitzgerald disegnò una mappa delle varie zone del piede corrispondenti a determinati organi interni e riuscì a dimostrare che, massaggiando tali zone, si ottenevano diversi benefici. Egli scoprì inoltre che tastando scrupolosamente ed energicamente il piede fosse possibile decretare anche lo stato di salute dell’intero organismo. Da queste sue convinzioni è nato il suo metodo, fondato su due tipi di ricerca: la ricerca visiva e una ricerca tattile dei punti dolenti.
Dalla scoperta del Dr. Fitzgerald e dalla ricerca di altri studiosi si è arrivati a stabilire la mappa delle zone riflesse. Oggi, attraverso l’utilizzo di questa mappa, è possibile stabilire il trattamento personalizzato e arrivare a ristabilire lo stato di salute di una persona. L’analisi visiva del piede da parte del riflessologo si basa sullo studio delle linee nel piede, sul colore, macchie, callosità, spaccature, sulla “temperatura”, etc.. consentendo di acquisire le prime informazioni sullo stato di salute della persona. L’indagine tattile si basa sull’analisi dei punti dolenti, fondamentale per stabilire il trattamento riflessologico adattato a quel paziente.
Il Metodo Pilates è un sistema di allenamento sviluppato all'inizio del '900 da Joseph Pilates. È un programma di esercizi che si concentra sui muscoli posturali, cioè quei muscoli che aiutano a tenere il corpo bilanciato e sono essenziali a fornire supporto alla colonna vertebrale. Il metodo è indicato anche nel campo della riabilitazione posturale.In particolare, gli esercizi di Pilates fanno acquisire consapevolezza del respiro e dell'allineamento della colonna vertebrale rinforzando i muscoli del piano profondo del tronco, molto importanti per aiutare ad alleviare e prevenire mal di schiena. Con questo metodo di allenamento non si rinforzano solo gli addominali ma si rinforzano anche le fasce muscolari più profonde vicino alla colonna e intorno alle pelvi. Gli esercizi che si eseguono devono essere fluidi e perfettamente eseguiti, devono inoltre essere abbinati ad una corretta respirazione.
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La ginnastica aerobica per definizione è detta di resistenza, in cui il carburante energetico impiegato per compiere un efficace allenamento è l’ossigeno. Gli esercizi per perdere peso si basano su un coinvolgimento del sistema di consumo energetico aerobico, applicati ai vari sport che nece
ssitano molto utilizzo di ossigeno: il nuoto, la corsa (jogging), e il ciclismo. Ognuno di questi esercizi, che doveva essere eseguito con un’intensità media per un periodo di tempo prolungato, provocava all’organismo una spontanea tonificazione del sistema cardiovascolare, con un conseguente miglioramento del fisico (aumento massa muscolare, diminuzione massa grassa). Jackie Stevenson, insegnante di ginnastica, studiò i movimenti del jogging, li tramutò in passi e salti e li fece eseguire a tempo di musica: siamo negli anni ’70 e nasce la ginnastica aerobica, che dalla massa venne subito recepita come eccellente e divertente allenamento di tonificazione corporea e valido aiuto contro gli inestetismi tipici della figura femminile.
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La Ginnastica è uno sport che prevede l'esecuzione da parte degli atleti di sequenze più o meno lunghe di movimenti che richiedono forza, elasticità e abilità cinestetica (la cosiddetta coordinazione). La ginnastica è sicuramente uno degli sport più antichi: esso si è sviluppato a partire dagli esercizi che i soldati dell'antica Grecia eseguivano per rimanere in forma. Il termine ginnastica deriva dal greco gymnos che significa "nudo" e nudi erano gli atleti dell'antichità che la praticavano. Nell'antica Grecia la ginnastica aveva un'alta valenza educativa e veniva praticata nel ginnasio, il luogo dove i giovani cittadini ricevevano anche insegnamenti di filosofia, musica e letteratura.
L’educazione fisica - Coordinazione motoria, è la capacità che permette di eseguire un qualsiasi movimento nella maniera più efficace. Le capacità coordinative e tutte quelle branche che riguardano il benessere, l'allenamento del corpo umano, ma soprattutto propedeutica dei bambini.
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In anni recenti si è scoperto come la propria percezione del corpo per il bambino sia uno strumento indispensabile per una crescita sana ed armonica. Sperimentando le potenzialità del corpo, muovendosi nello spazio in relazione ai compagni e agli oggett
i che lo circondano, il bambino acquista coscienza di sé, della propria capacità di agire ed intervenire sulla realtà, impara a relazionarsi in modo costruttivo con i coetanei e a condividere alcune basilari regole, sentendosi parte integrante del gruppo. In questa prospettiva un’attività di movimento creativo viene intesa come un percorso ludico che consente al bambino di conoscere e potenziare le proprie competenze motorie, stimolando la crescita globale ed integrata di molteplici dimensioni di sviluppo e favorendo, allo stesso tempo,la sua libera e spontanea espressione, in termini di creatività,emozioni, sogni, fantasia, intuizione e progettualità.
Gli incontri vengono strutturati a misura di bambino, unendo la parte motoria a quella educativa, il gioco alla musica, i materiali specifici all’immaginazione. Ogni seduta è caratterizzata da una fase iniziale di accoglienza in cui vengono ricordate le semplici regole che i bambini sono invitati a rispettare durante gli incontri. Seguono poi attività strutturate dall’insegnante le quali, con l’aiuto di vari materiali, favoriscono esperienze ludiche, ritmiche, di ordinazione motoria, di gioco e di gruppo, attivando la percezione e l’ascolto del proprio corpo e l’esperienza dello spazio. Nella fase centrale i bambini costruiscono, inventano e sperimentano giochi motori e creativi con i materiali messi a disposizione, da soli o con i coetanei; è questo un momento importante e particolare per lo sviluppo della coscienza del sé, dell’espressività, dell’autonomia e della relazione. Nella fase finale i bambini si ritroveranno in cerchio per la comunicazione - attraverso la rappresentazione grafica e la verbalizzazione - delle esperienze, delle emozioni e delle difficoltà vissute durante l’attività.
La meditazione (dal latino meditatio, riflessione) è, in generale, la pratica di concentrazione della mente su uno o più oggetti, immagini, pensieri (o talvolta su nessun oggetto) a scopo religioso, spirituale, filosofico o semplicemente di miglioramento delle proprie condizioni psicofisiche. In certe religioni o filosofie orientali la meditazione (vipassana, zazen, samatha) è l'atto
di osservare (anche attraverso un'azione di riflessione introspettiva) la mente, alla ricerca di un possibile stato di nirvana. La meditazione recettiva ha come scopo l'assenza di pensieri e permette alla mente di raggiungere un livello di "consapevolezza senza pensieri". È un tipo di meditazione tipica di numerose filosofie e religioni orientali. Nella meditazione riflessiva l'oggetto della meditazione può essere qualsiasi cosa. In genere nella pratica vengono utilizzate visualizzazioni di oggetti fisici oppure semplicemente oggetti che riguardano il mondo interiore come emozioni o qualità, oppure immagini o testi sacri. Questo tipo di meditazione è più vicina alla cultura occidentale.
Il significato odierno più accreditato della parola "naturopatia" è "sentiero della natura" per mantenere o ripristinare lo stato di benessere. La medicina naturopatica oppure naturopatia è una pratica di med
icina complementare, con cui viene gestita la salute di un paziente principalmente stimolando la capacità innata del corpo di autoguarigione o ritorno all'equilibrio che èdenominato dalle scienze mediche omeostasi. Le pratiche naturopatiche possono essere molto varie: massaggi, riflessologia plantare, idroterapia, cromopuntura/cromoterapia, floriterapia, climatoterapia, aromaterapia e molte altre. La naturopatia sostiene che è auspicabile prevenire la malattia mantenendo o ripristinando l'equilibrio energetico della persona. La malattia è, nell'ottica naturopatica, conseguenza di uno squilibrio energetico; la correzione di tale squilibrio determina la scomparsa dei sintomi. Il termine "energia" è usato in senso pseudoscientifico e vicino al suo impiego in pranoterapia.
Il feng shui è un'antica arte geomantica taoista, ausiliaria dell'Architettura, affine alla geomanzia occidentale. Non esiste una dottrina unificata o testi canonici sul feng shui, ma esistono numerose scuole che hanno sviluppato una serie complessa di r
egole.
Feng shui significa letteralmente vento e acqua, in onore ai due elementi che plasmano la terra e che col loro scorrere determinano le caratteristiche più o meno salubri di un particolare luogo. Secondo la filosofia del taoismo esistono due principi generali che guidano lo sviluppo degli eventi naturali, essi sono il Ch'i e l'equilibrio dinamico di Yin e Yang. Lo yin è il principio umido oscuro e femminile, mentre lo yang è il principio caldo luminoso e maschile. Nel feng shui lo yin è rappresentato dall'acqua e lo yang è il vento inteso forse più come respiro, in fondo acqua e aria sono indispensabili per la vita.
“La Geomanzia è la scienza che, partendo dal presupposto che la Terra sia un essere umano, studia e descrive le strutture e le funzioni del corpo planetario chiamato Terra in relazione sia al campo individuale Uomo sia alla altre regioni celesti”.
Studiando le testimonianze sia nel campo astrologico sia in quello fisico e attraverso le costruzioni (sia quelle costituenti le città sia i grandi monumenti che ci sono stati lasciati) si riscontra un continuo rispetto della natura e delle sue leggi, che
dimostrano il reverenziale timore che avevano i nostri antenati per questa grande forza. Noi viviamo in un immenso campo elettromagnetico, che è il risultato degli scambi permanenti tra la terra e il cosmo. Ogni essere vivente, quindi anche l’uomo, è una macchina elettromagnetica, un ricettore, un condensatore, un trasformatore, un’emittente sensibile alle armonie dell’universo.
Se noi prendiamo coscienza della nostra condizione così definita di esseri umani, possiamo giudicare l’importanza del nostro comportamento di fronte agli altri esseri viventi e alle cose che ci circondano, cioè al nostro ambiente. Le malattie, sono, la maggior parte delle volte, in rapporto diretto con l’ambiente dove si vive e particolarmente con il luogo di lavoro, d’abitazione o di riposo. Anche l’architetto ha dovuto costatare che accadono con insolita frequenza dei casi di malattia entro edifici per i quali non sono state prese tutte le precauzioni necessarie. È certamente difficile, in architettura come in medicina conoscere tutti i fattori responsabili delle anomalie o delle malattie constatate. Fino ad oggi, con la mole di conoscenze e tecnologia, esiste un flagello chiamato cancro.
Esso si rivela sempre più come uno squilibrio cellulare, dovuto a un’irregolarità elettromagnetica della cellula, indotta dalle energie più diverse: chimiche, fisiche, psichiche, ma in fin dei conti, elettromagnetiche. Lo squilibrio elettromagnetico di tutti gli esseri viventi è ormai misurabile grazie all’elettrofisica, che ci permette di conoscere il loro potenziale magnetico e di comprendere meglio gli effetti dell’ambiente circostante.
Le origini dell'ayurveda sono intrise della ricca mitologia indiana. Si ritiene infatti che l'ayurv
eda,la "scienza della vita", risalga a Brahma,creatore dell'universo.
Secondo l'Ayurveda il corpo fisico è pervaso da tre dosha (energie vitali) in proporzioni diverse. Questi determinano tramite il loro stato di equilibrio o squilibrio rispetto alla costituzione individuale (prakriti) lo stato di benessere o malattia dell'individuo. Ogni dosha è composto da due elementi (panca-mahabhutani) ed ha determinate qualità (guna) che li caratterizzano.
I tre dosha sono:
Per terapie ayurvediche si intendono tutte quelle tecniche volte a riequilibrare l'equilibrio. Alle diverse sostanze da assumere, l'ayurveda affianca esercizi yoga, massaggi, colatura di olii speciali sul capo, terapie di purificazione(pancha karma) con clisteri, purghe, emesi. si usano anche i profumi la musica la meditazione in particolare la dieta infatti l'ayurveda punta molto sulla prevenzione ed e in grado di riconoscere l'insorgere della malattia molto prima rispetto alla medicina occidentale.
Lo studio del tai-ji quan non è solamente uno studio legato al movimento fisico ma una profonda filosofia di vita che affonda i suoi contenuti in antichissime filosofie e teorie come il Bagua l'Yi Jing e più in generale il Taoismo. Il principio fondamentale è il Wu
wei traducibile in italiano in tanti modi, ma nessuno pienamente soddisfacente: non agire, niente fare, lasciar andare... Dove però il non-agire è un'"azione" compiuta con coscienza: spesso è più difficile non fare e lasciare che le cose seguano il loro corso naturale invece di cercare di cambiarle... ed oltretutto potrebbe rivelarsi molto più efficace. Ci sono inoltre quattro parole, concetti (caratteri) che rappresentano il tai-ji quan, i suoi contenuti filosofici ed i benefici che con la pratica si possono ottenere e sono: Movimento (Attività), Quiete (Calma, Quiescenza), Gioiosità (Felicità, Serenità), Longevità (Vitalità). Nel tai-ji quan ritroviamo inoltre i concetti principali del taoismo: ogni movimento esprime l'alternanza dello Yin e dello Yang di vuoto e pieno: l'uomo e l'universo entrano in unione.
Chinkon Gyoho (Rivitalizzare l’energia dell’anima) è una sacra pratica spirituale per rivitalizzare l’energia dell’anima, per ricreare ed intensificare l’energia spirituale. Si riferisce anche al Tama Furi, che significa il tremare, agitarsi, o vibrare dell’anima. Sebbene le antiche origini dello Chinkon Gyoho sono incerte, questa pratica è stata importata al tempio di Iso no Kami da quattro secoli. Guji Masamitsu Mori, capo dei preti del tempio di Iso no Kami insegna che il Chinkon Gyoho è un m
etodo per rivitalizzare l’originario potere dell’esistenza umana. Praticato su una precisa sequenza il Chinkon Gyoho risveglierà il sacro potere che risiede dentro di te . Il Chinkon Gyoho deve essere praticato in un posto tranquillo , preferibilmente con luce tenue e candele. La sezione iniziale delle pratiche consiste in varie preghiere . La seconda sezione consta di intonazioni e movimenti , i movimenti in questa parte sono vigorosi per agitare e risvegliare lo spirito. La terza sezione ancora consta di intonazioni e movimenti ma è fatta in maniera più calma permettendo allo spirito rinvigorito di quietarsi e di acuirsi .La quarta pratica e la quinta consistono in respirazione , meditazione e preghiere. Il Chinkon Gyoho è una pratica mistica ed è preferibile che venga trasmessa da un praticante esperto che aiuta a capire le sottili sfumature e la corretta tecnica. Tuttavia qui di seguito viene proposta una breve guida come promemoria per i principianti, la parte conclusiva contiene i movimenti e le posizioni per la meditazioni di alto livello.
Il Chinkon Gyoho è una grande via di coltivazione e pratica della scuola Shintoista di alto livello; il suo principio fondamentale è l'assimilazione delle caratteristiche supreme del cuore cosmico che è composto di Shinzitusei, Zihi, Kendai (Verità, Compassione e Tolleranza); noi le coltiviamo e le pratichiamo seguendo la guida di queste caratteristiche supreme in accordo con le teorie dell'evoluzione del cosmo, perciò quello che coltiviamo è il Chinkon Gyoho.
Il Chinkon Gyoho penetra direttamente nel cuore umano, chiarendo che la coltivazione dell’energia è la chiave dell'aumento dell'energia di coltivazione. Il livello di energia è determinato dal livello raggiunto . Questa è la verità dell'universo. L’energia positiva è la trasformazione dell’energia negativa , l’allontanamento dei pensieri e desideri negativi e la capacità di sopportare le avversità.
Lo Shintoismo è una religione difficile da classificare. Da una parte può essere considerata veramente come una forma molto organizzata di animismo, ma la presenza di un
a mitologia definita la rende più una religione politeista con tratti sciamanici. La vita dopo la morte non è una preoccupazione primaria e viene data un'enfasi maggiore al trovare l'armonia in questo mondo, invece che nel prepararsi al successivo. Lo Shintoismo non possiede insiemi vincolanti di dogmi, un luogo santo sopra tutti gli altri da adorare, nessuna persona o kami considerato più sacro degli altri, e nessun insieme definito di preghiere. Lo Shintoismo è piuttosto una collezione di rituali e metodi, intesi a mediare le relazioni tra gli esseri umani e i kami. Queste caratteristiche conferiscono allo Shintoismo un carattere di completezza semplice ed efficace, caratteristiche che gli consentono di sopravvivere tutt'oggi, facendone una religione importante e millenaria. Queste pratiche si sono originate organicamente in Giappone nel corso di molti secoli e sono state influenzate dal contatto con le religioni straniere, soprattutto cinesi. Da notare per esempio, che la parola Shinto è essa stessa di origine cinese e che molte delle codifiche della mitologia shintoista vennero costituite con lo scopo esplicito di rispondere all'influenza culturale cinese. Nella stessa maniera lo Shintoismo ha avuto, e continua ad avere, un'influenza dominante sulla pratica di altre religioni in Giappone. In particolare si potrebbe anche discuterlo sotto la voce Buddhismo giapponese, poiché le due religioni hanno esercitato una profonda influenza l'una sull'altra per tutta la storia del Giappone.
“La sincerità porta alla verità. La sincerità è saggezza, che unisce l'uomo e il divino in un tutt'uno”. “Sii caritatevole con tutti gli esseri: l'amore è la prima caratteristica del divino”.
Lo Shintoismo presenta un'infinità di insegnamenti positivi, che nascono anche come conseguenze dei suoi precetti fondamentali. Una prima regola etica è sicuramente la disponibilità verso gli altri. La religione shintoista insegna che l'uomo deve sempre offrirsi per aiutare il prossimo, caritatevolmente, sinceramente e amorevolmente, per mantenere l'armonia e il benessere nella società. Conseguentemente lo Shintoismo incita al contenimento dell'egoismo e dell'egocentrismo, promuovendo invece l'umiltà.
“Non vi è posto per l'egoismo nello Shinto”.
“Ammettere uno sbaglio è il primo segno di una grande saggezza”.
Il culto shintoista pone, in generale, al primo posto l'interesse della comunità e il pubblico benessere. Ciò non significa che i diritti individuali e la famiglia siano ignorati. Al contrario, è sullo sfondo dei riti religiosi, come conseguenza delle azioni verso gli altri, che l'intimità, il carattere individuale di una persona e i suoi rapporti con il prossimo, sono ampiamente promossi.
Sebbene lo Shintoismo non abbia comandamenti assoluti al di fuori di vivere una vita semplice ed in armonia con la natura e le persone, si dice che ci sianoQuattro Affermazioni che esprimono tutto lo spirito etico di questa religione:
Nello Shintoismo moderno il cuore del culto è sicuramente il tempio (Jinja), in cui si celebrano numerose cerimonie e pratiche. Non c'è un giorno preciso della settimana in cui si svolgono le cerimonie, i templi sono infatti costantemente aperti e disponibili per i fedeli, che possono recarvisi per pregare gli dèi e fare offerte in qualsiasi momento desiderino. Gli spazi sacri tendono ad essere particolarmente affollati soprattutto nei giorni in cui cadono i matsuri, ovvero i festival nazionali. Il tipo di preghiera con cui il fedele cerca un contatto con i kami non segue regole specifiche, ognuno può infatti avere un approccio totalmente personale alla venerazione. Generalmente, nei giorni non festivi, ci si reca al tempio chiedendo agli dèi protezione costante sulla famiglia, fortuna per superare esami scolastici, e ovviamente molto altro.
La venerazione non deve essere un atto esclusivamente pubblico, è infatti spesso praticata anche tra le mura domestiche. È comune allestire degli altarini, chiamati kamidana (letteralmente "mensola dei kami"), su cui comunemente viene posizionato uno specchio, l'oggetto che meglio consente di dare una rappresentazione dei kami. È possibile inoltre aggiungervi oggetti sacri come ad esempio amuleti, acquistabili presso i templi. L'altare è utilizzato per offrire preghiere e incenso alle divinità, oltre ad una serie di elementi tradizionali tra cui: il sale, l'acqua e il riso.
In alternativa a templi e altari domestici, un luogo considerato sacro, a volte addirittura più degli edifici costruiti dall'uomo, è la natura stessa. Montagne, laghi, isole, scogliere, spiagge, foreste, prati; in quanto questi ambienti incontaminati sono la massima espressione del divino, rappresentano una delle vie per giungere alla contemplazione del sacro e alla percezione della dimensione divina dell'universo.
La Cromologia, come scienza dei colori applicata alle personalità umane, ci spiega in maniera semplice ed immediata le ragioni dell’incapacità della singola persona di cogliere tutta la complessità del reale. Ogni colore ha infatti un territorio spaziale delimitato ed il suo angolo di visione può contattare solo parti di verità collegate a quella specifica direzione dello spazio.
L’essere umano non percepisce semplicemente i colori dello spettro elettromagnetico, ma è lui stesso connesso essenzialmente ad una tonalità, intesa come suo imprinting di base. La Cromologia fonda la propria visione su una speciale bussola cromatica che, invece dei principali venti terrestri, indica sulla propria rosa di orientamento 16 tonalità cromatiche e 7 bande non-colorate collegate ad altrettanti gradi e ai punti cardinali di riferimento .
Ad esempio, il viola emette a nord ed il rosso a sud. Il verde, come l’acqua emettono ad est. Anche il bianco ha una direzione di emissione: è il nord-ovest mentre il nero emette a sud-ovest. Anche l’essere umano possiede il suo raggio fondamentale, la sua direzione spaziale, la sua tonalità distintiva. Questo raggio fondamentale della persona lo abbiamo chiamato raggio dell’anima perché così l’inconscio ne parla. L’Anima è forse la profondità e la direzione che individua e da significato a quel nucleo di esperienze e conoscenze che sorreggono la rappresentazione umana. L’Anima non è solo trasparenza e diafana impalpabilità ma, incarnandosi su questo pianeta deve - giocoforza - accettare di assumere un filtro colorato, insieme al rischio di collocarsi all’interno dello spazio, come UNA della possibili direzioni. Il fenomeno della percezione del colore ha dunque una connotazione fisica, perché i fasci di fotoni che raggiungono l’occhio costituiscono lo stimolo principale; una caratteristica fisiologica, perché i fotorecettori del nostro occhio assorbono il fotone e lo trasformano in segnale elettrico ed infine una peculiarità di ordine psicologico, perché il nostro cervello non può fare a meno di interpretare quando elabora gli stimoli elettrici trasmessi dal nervo ottico.
La scoperta delle 16 tonalità della Cromologia nasce dalla ricerca suscitata da un quadrante radiestesico del cromologo francese Hector Mellin che nello scorso secolo sviluppò quella che è stata chiamata la “Teoria Radiestesica dei Raggi Fondamentali”. Secondo tale visione ogni corpo possiede un raggio fondamentale peculiare a lui soltanto e contattabile con il pendolo o la bacchetta rabdomantica. La radiestesia o la più antica rabdomanzia studiano quel dono antico proprio degli esser viventi – e non solo umani – di saper individuare la presenza dell’acqua anche a diverse miglia di distanza o di saper riconoscere la rotta migratoria utilizzando i richiami magnetici dell’asse polare. Questa “sensibilità alle radiazioni” (letteralmente “radio-estesia”) è in verità la capacità di far entrare in risonanza l’acqua contenuta nel nostro corpo umano (nel corpo del rabdomante) con quella che scorre nella sorgente sotterranea.
La numerologia è lo studio della possibile relazione mistica o esoterica tra i numeri e le caratteristiche o le azioni di oggetti fisici ed esseri viventi. La numerologia e la divinazione numerologica erano pratiche popolare fra i primi matematici come Pitagora, ma non è più considerata parte della matematica. Questo sviluppo è storicamente simile a quello avuto dell'astronomia dall'astrologia o quello della chimica dall'alchimia.
Da sempre i numeri sono parte integrante della storia evolutiva dell'uomo che gli ha utilizzati per dare un ordine alla sua vita pratica. Bisogna considerare che nel corso del tempo, si sono caricati di numerosi significati simbolici.
Così è nato un sistema aritmetico particolare denominato Numerologia, esistente già nel VI secolo A.C. La numerologia considera i numeri Universali, cioè quelli che vanno dall'1 al 9. Ognuno di noi possiede un "codice numerico" personale, che può essere facilmente calcolato grazie all'uso di tabelle numerologiche.
SIGNIFICATO SIMBOLICO DEI NUMERI:
UNO (il nutrimento)NUMEROLOGIA TANTRICA
Con lo studio della Numerologia Tantrica, si ha un orientamento su qual'è il processo attraverso il quale siamo passati, stiamo passando e continueremo a passare nel corso della nostra evoluzione spirituale in questa vita. Ogni Anima che si incarna in questo pianeta ha delle condizioni "karmiche" totalmente uniche, le ha in questo momento, le ha portate con sè, le ha create e formano parte di quello che è il suo processo di evoluzione spirituale. Niente di quello che ci succede, niente di quello che ci è successo e niente di quello ci succederà sarà " perché sì "
La numerologia Tantrica ha 5 fattori, che chiameremo numeri: il numero dell' ANIMA, quello del KARMA, del REGALO DIVINO, del DESTINO e della VITA. Modo di sapere quali sono i numeri che corrispondono ad ogni fattore della numerologia:
Anima Regalo DivinoIl numero dell'Anima è il giorno di nascita. Il numero del Karma è il mese di nascita. Il numero del regalo Divino sono le ultime due cifre dell'anno di nascita. Il numero del Destino sono le quattro cifre dell'anno di nascita. Il numero della Vita è il risultato della somma dell'Anima, del Karma e del Destino. Esistono 11 numeri, però, personalmente, avremo nella nostra equazione numerologica, 5 numeri, i quali marcheranno il nostro modo di essere, di agire, etc.
Nati come carte da gioco vennero utilizzati nella cartomanzia come strumento di riflessione sulla propria vita personale o come aiuto per la meditazione. I Tarocchi sono un sistema di immagini simboliche su carte, designati per essere interrogati formulando certi tipi di domande.
La loro lettura offre preziose indicazioni, quando si sta cercando un saggio consiglio, una visione delle cose più profonde, o per capire quale direzione prendere.
La forza spirituale della vita Il prana è la forza fisica, psichica e spirituale che sostiene le azioni e le manifestazioni del corpo e della mente. Esso è soggiogato dal corpo come un cavallo che traina una carrozza, ed è diretto dalla mente esattamente lungo i sentieri che vuole percorrere, in vista dell'adempimento dei suoi desideri. Il prana si manifesta nei movimenti dei corpi celesti, nella gravità, nell'elettricità e nel magnetismo, poiché è l'energia-substrato sottile di tutte queste forze. E' parte integrante di tutte le forme di vita, dal protoplasma più inferiore all'essere più complesso dell'Universo. E' presente nelle cose inanimate anche come forza vitale, qui espressa nell'energia di coesione della cosa in sé. Il prana penetra tutte le forme della materia, senza essere materia in sé. Nei libri occidentali contemporanei, per trovare un materiale analogo a questa manifestazione, è spesso comparato all'elettricità. Inoltre, non contribuisce solo all'azione di creazione e conservazione degli universi. Quando un essere o una sostanza materiale raggiunge la fine del proprio ciclo vitale o della sua esistenza indipendente, l'energia che l'ha sostenuto viene riassorbito nel prana universale.
Il Kuji-in e’ un insieme di posizioni delle dita della mano capaci di creare concentrazione, forza interiore e armonia con l’universo. Originariamente utilizzato da Ninja e Samurai si e’ evoluto in molteplici discipline meditative, legate alle arti marziali e alla meditazione religiosa. Ognuna ha bisogno di particolari esercizi preparatori, soprattutto ‘respiratori’.
La respirazione per gli esercizi Zen
La raffinatezza spirituale e' una cosa strana. che tu ci creda o no. Se ci credi fortemente potrai velocemente accrescere le tue energie interiori, se non ci credi fortemente, dovrai applicarti per molto piu' tempo ma la cosa non sara' impossibile. Ecco alcune istruzioni per accrescere il tuo CHI (energia interiore). Prima di iniziare gli esercizi devi essere sicuro di non essere disturbato. Devi essere rilassato e non devi avere i 'minuti contati'. I primi esercizi durano solo 5 minuti ma ti sembreranno piu' di 5 ore. Quando inizierete a praticare queste posizioni, dovrete concentrarvi su di una per volta. Solo dopo molto tempo sarete in grado di raggiungere la giusta concentrazione e respirazione per effettuare le 9 mudra in sequenza. E’ quindi preferibile, all’inizio, soffermarsi su ogni posizione singola piu’ volte e per piu’ giorni, con una adeguata respirazione contemplarne e percepirne il suo significato. Ogni posizione puo’ dare effetti diversi a ciascuno di noi. Ad esempio il significato della posizione RIN per una persona puo’ rappresentare il raggiungimento di una grande forza interiore per prendere decisioni operative, di azione, mentre per un’altra persona puo’ semplicemente produrre benessere fisico e il raggiungimento di una atteggiamento positivo verso se’ e il mondo. Ognuno di noi deve essere in grado con la pratica di percepire l’effetto personale di ogni posizione.

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